alterX

In a Big Big Way I Am Really Small.

Hits

01. Polarkreis 18
Somedays, sundays
02. Pet shop boys
The way it used to be
03. Yeah yeah yeahs
Zero
04. Pet shop boys
Pandemonium
05. Polarkreis 18
Comes around
06. Polarkreis 18
Allein allein
07. Lily Allen
The fear
08. Pet shop boys
Building a wall
09. Lily Allen
I could say
10. Empire of the sun
Half mast
11. Bat for lashes
Daniel
12 (We are) performance
Let’s start
13. Red light company
Arts & Craft
14 Prototypes
Synthetique
15. White lies
Farewell to the fairground

2007+2006: Albums

01. Shout out louds
Our ill wills
02. Shiny toy guns
We are pilots
03. Voxtrot
Voxtrot
04. Interpol
Our love to admire
05. Laakso
Mother, am i good looking?
06. (we are) performance
(we are) performance
07. Editors
An end has a start
08. The Rakes
Ten new messages
09. Arcade fire
Neon bible
10. Marsheaux
Peeka Boo
11. Kylie Minogue
X
12. Maximo park
Our earthly pleasures
13. The Little Ones
Sing song
14. Apartment
The dreamer evasive
15. Bloc party
A week end in the city
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01. The Killers
Sam's town
02. Moi Caprice
The art of kissing properly
03. Laakso
My Gods / I miss you, i'm pregnant
04. The Spinto band
Nice and nicely done
05. Scissors for lefty
Underhanded romance
06. The Upper room
Other's people problem
07. Duels
The bright lights & what...
08. The Young Knives
Voices of animals & men
09. White rose movement
Kick
10. Clear Static
Clear Static
11. The Strokes
First impressions of earth
12. CSS
Cansei de ser sexi
13. Yeah yeah yeahs
Show your bones
14. Delays
You see colours
15. Rubicks
In miniature
16. The Kooks
Inside in / inside out
17. Johnny boy
Johnny boy
18. The Pipettes
We are the pipettes
19. Razorlight
Razorlight
20. Guillemots
Trains to Brazil

2005+2004+2003: Albums

01. Mew
And the glass handed kites
02. Baustelle
La Malavita
03. Art Brut
Bang Bang Rock and Roll
04. Moi Caprice
You can't say no forever
05. British Sea Power
Open Season
06. Vive la Fete
Grand Prix
07. Stellastarr*
Harmonies for the haunted
08. Arcade Fire
Funeral
09. Carpark North
All things to all people
10. Ladytron
Witching hour
11. The Raveonettes
Pretty in black
12. Bloc Party
Silent Alarm
13. Sigur ros
Takk
14. M83
Before the dawn heals us
15. Client
City
16. Madonna
Confessions on a dance floor
17. Goldfrapp
Supernature
18. The Rakes
Capture/Release
19. Kaiser Chiefs
Employment
20. The Bravery
The Bravery
21. Maximo park
A certain trigger
22. Gorillaz
Damon days
23. The chalets
Check in
24. Billy Corgan
The future embrace
25. Editors
The back room
26. Hot Hot Heat
Elevator
27. Elkland
Golden
28. Mercury Rev
Secret migration
29. We are scientists
With love and squallor
30. Doves
Some cities
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01. Razorlight
Up all night
02. IMA Robot
Ima robot
03. Keane
Hopes and fears
04. Scissor Sisters
Scissor sisters
05. Melody Club
Face the music
06. Interpol
Antics
07. Delays
Faded seaside glamour
08. Cure
The cure
09. Kasabian
Kasabian
10. Morrissey
You are the quarry
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01. Mew
Frengers - Not quite friends, not quite strangers
02. Postal Service
Give up
03. Maximilian Hecker
Rose
04. Stellastarr*
Stellastarr*
05. Melody club
Music machine
06. Superheroes
Superheroes
07. Baustelle
La moda del lento
08. Radio Dept
Lesser matters
09. Ellos
Ni lo se, ni me importa
10. Sigur Ros
Untitled
11. Goldfrapp
Black cherry
12. Medium 21
Killing from the dial
13. Elefant
Sunlight makes me feel paranoid
14. Raveonettes
Whip it on
15. Yuppie Flu
Days before the day
16. Blur
Think Tank
17. Strokes
Room on fire
18. Stills
Logic will break your heart
19. Yuppie Flu
Days before the day
20. Death Cab for Cutie
Transatlanticism

Counter

in *loading* hanno salutato la scimmietta

 
sabato, 29 ottobre 2005
Number 1

Video del giorno, della settimana, del mese. tutto.

Postato da: alterX a 15:59 | link | commenti (5)

venerdì, 28 ottobre 2005
Certe cose vanno condivise.

Ecco il video di Hung up. E' M.E.R.A.V.I.G.L.I.O.S.O.

Ringraziamo Tom Lenk, che ogni tanto una cosa buona la fa.

Postato da: alterX a 00:18 | link | commenti (2)

giovedì, 27 ottobre 2005
EMERGENZA BAUSTELLE!

Stavo per scrivere del mio pranzo di oggi ma in seguito ad uno scambio di flash mail con un amico di cui manterrò l’anonimato, la questione FOLLIA BAUSTELLE si è riproposta prepotentemente. In sintesi: attacco il solito pippone, ma l’hai comprato La Malavita, ma ci vai al concerto dei Baustelle, ma guarda che dal vivo non sono più come due anni fa eccetera eccetera, dopo diversi minuti di silenzio ricevo una risposta molto ben articolata:

     

Non lo so,  stasera li scarico. 
Giuro che l'ho detto solo a te. 
In questi giorni ho capito una grande verità sui giornalisti musicali in generale (e in particolare vedi ******* e ******), di musica non ci capiscono niente. 
Per loro la musica ha smesso di essere emozionale da almeno 15 anni. E sono facilmente influenzabili. Non capendo quello che ascoltano si fanno un’opinione su un disco legata solamente a istinti bipolari su meccanismi dinamici di relazioni con altri utenti o giornalisti. Mi spiego meglio: se X giornalista musicale detesta Silvestrin e Silvestrin dice che i Baustelle sono belli, X giornalista musicale detesta i Baustelle. Oppure se l'ufficio stampa dei Baustelle manda un regalo costoso al giornalista X o una foto per la copertina scontornabile in alta con adesivo per i figli, il giornalista musicale X che odia i baustelle perché odia Silvestrin, cambierà i suoi gusti di qualche grado e dirà che sono detestabili ma certo in gamba e bravi e si faranno strada.
Ora tutto questo per dire che non parlerò mai male dei Baustelle in pubblico. Lo giuro. Perché una mia parola sbagliata potrebbe distruggere la carriera di questi giovani musicisti, che nel misero panorama salvano un po' la faccia della scena indie italiana. E' gia successo ai Raveonettes e quella biondina senza voce mi ha aspettato sotto casa con un pungulatore elettrico.
Lo confido solo a te, perché so che capirai.
Ma io ero andato al loro concerto ricco di speranza e tanto contento, con quella canzoncina ye ye che batteva il ritmo nella testa e con tanto desiderio di poter finalmente amare un ragazzo smilzo con le scarpe a punta e un accento paesano, ed invece loro hanno fatto le scope.
Ma non le scope di Fantasia di Disney, hanno fatto le vecchie scope fuori al mio balcone. Quella rossa con la plastica che cade e quella nera con il manico arrugginito.
Mi dispiace.
Li scarico. 

Che la biondina senza voce (mi dissocio, MI DIS-SO-CIO!) abbia fatto più che bene ad aspettarlo sotto casa col pungulatore elettrico è una sacrosanta verità. Quello che mi ha colpito di questa mail è la delusione per un live a manico di scopa.. Sono stati i concerti scadenti e confusionali a scombinare i piani di conquista planetaria. E allora voglio rivolgermi a tutti i vecchi potenziali fan delusi dopo il primo e unico loro concerto dei Baustelle, questo è un messaggio per voi: date un’altra possibilità ai ragazzi con l’accento paesano, scoprirete che sono belli per davvero. E non saprete più farne a meno. Parola di lupetto.
Se non lo farete vi succederà quello che è successo a un mio amico dopo aver acquistato una copia del disco di The Knife, dico davvero.

Postato da: alterX a 17:15 | link | commenti (4)

mercoledì, 26 ottobre 2005
Qualcosa di nuovo..

C'è davvero poco di nuovo. Ormai troppo inibito per scrivere di me, mi diverto con delle comparsate in altri posti. AlterX e còlaz si sono sovrapposti, è troppo tardi per fare marcia indietro e così Monica Scucchi è il mio ultimo agnellino a piangere per la fame. Di lavorare non ho più voglia da un pezzo, mi assicuro la gestione ordinaria delle mie incombenze in attesa di nuovi entusiasmi o semplicemente di aumenti di stipendio, passo le giornate girellando qua e là con sufficiente leggerezza. Aspetto l'album di Madonna e penso a quello che farò la sera che tanto poco importa se farò le cinque del mattino o affonderò la testa nei miei quattro cuscini morbidi guardando serie tv, sbucciando mandarini freddi e facendo lo stupido con Cri. Qualsiasi cosa faccia mi diverte in questo autunno che ha fin troppa pietà per le zanzare.
Voglio le tagliatelle coi fiori di zucca, voglio pensare alla neve del mio paesello, ai nipots che non vedo da troppo tempo, a Sculino che domenica sera metterà finalmente piede nella sua nuova casa. L'unico concerto che voglio continuare a rivedere è quello dei Baustelle, quello che non ho detto è che venerdì sera c'è stato un momento in cui c'ero solo io su uno sfondo bianco, come fossi dentro un puntata di Six feet under, le note del riformatorio arrivavano da lontano, ho rivisto a doppia o tripla o anzi n velocità i miei ultimi 4 anni e mi sono piaciuti, mi sono dato una pacca sulla spalla e mi sono detto bravo còlaz, o alterX, o Monica Scucchi, o chi cazzo vuoi essere tu, continua a cantare... e così ho fatto, ho abbracciato Virgina senza preoccuparmi delle stonature e ho cantato, amore fra cinque anni dove andrò, e tu chi sarai e chi saremo noi.
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Postato da: alterX a 14:16 | link | commenti (10)

domenica, 23 ottobre 2005
Brand new

I Baustelle sono nuovi di zecca. Chitarre elettriche, rock. Bisogna dire addio alla rèclame, non ascoltate la rèclame. Diciamo addio anche a il seno. abbiamo un nuovo yè yè, un nuovo arrivederci e una meravigliosa cover. Francesco non ha steccato una volta, adesso canta proprio bene, i suoni sono grossi come nel disco e le emozioni non sono mancate. Però Fab è mancato, a me sì e la cosa mi ha anche sorpreso devo dire.. ci sono stati dei momenti in cui ho sentito la mancanza devi vecchi intoppi, di quei concerti dove c'era sempre qualcosa che non andava, poi però mi giravo e vedevo il locale pieno come un uovo e pensavo che è giusto così. E' la MalaWarner, e i Baustelle sono da paura. 5 ciliege.

Sì lo che sono le cinque, è tardi e siamo un pò stanchi ma quant'è vero iddio adesso ci mettiamo sotto le coperte e guardiamo le ultime incredibili due puntate di Lost.

Buona Malavita a tutti, il tour è appena iniziato.

Postato da: alterX a 05:02 | link | commenti (6)

venerdì, 21 ottobre 2005
Quella volta che non vedevo niente al concerto di A camp, quelli davanti a me erano gli Ark, mortacci loro lo stesso.

Ascolto A Camp, 2001, un pò di anni fa, quando la musica la "sentivo", così mi è stato detto. Ieri notte ho visto Lost fino alle tre così ho dovuto staccare per un giorno, ho inventato una malattia che altrimenti lunedì non sarebbe stata solo una scusa. Sono il re delle penniche, dice la punkrockprincess, non posso farci niente se ho bisogno di dormire. Solo così posso dare il meglio quando sono sveglio, sono per la qualità io. Quindi: giornata passata nella mia cameretta e come sempre mi sono divertito. Mi diverto sempre quando sto da solo. I can buy you oh yeah oh yeah but i can't make you do what you don't. Dio quanto tempo che non sentivo questa canzone. Mi ricorda un sabato di qualche anno fa, giravo per le bancarelle del mercato della verdura vicino casa mia, all'epoca non esisteva nè il mostro, nè l'ipod, c'era un lettore cd mezzo rotto, quello che un pò di amici mi avevano regalato per la laurea. E mentre non riuscivo a scegliere quali mele comprare (mi succede sempre, penso che ne troverò di piu belle e a meno prezzo andando avanti ancora un pò, poi mi rompo e non compro niente) realizzavo che Nina Persson aveva fatto un disco della Madonna. Forse è questa la differenza, non credo ricorderò mai quando ho ascoltato per la prima volta il disco dei Rakes.
Ma comunque.
Guardare la tv il pomeriggio è divertente, se lo fai una volta al mese. Oggi ho assistito allo sgomento generale per l'arrivo di Costantino all'Isola più o meno su tutti i programmi delle reti rai. Su canale 5 invece una napoletana ha prima sbraitato cose senza senso e insultato una poveraccia poi ha pensato bene di guardarla male mentre l'altra se ne andava offesa così nel giro di un nanosecodno se l'è ritrovata addosso. Dopo un breve colluttazione la povera sventurata (quell'altra, la pugliese) si è arresa scappando dietro le quinte e con un bel graffio in zona tetta. E io che seguo l'Isola per una tirata di capelli. Uomini&Donne offre molto di più, certo dopo 10 minuti al massimo è consigliabile cambiare canale, giusto per non arrecare danni irreparabili al cervello. Poi credo di aver visto anche gli ultimi tre minuti dell'ultima puntata di Lady Oscar, sembra che alla fine lei muoia. Oh, io non lo sapevo, l'ho sempre evitato quel cartone animato anche se oggi me ne pento abbastanza. Poi basta, perchè adesso è tornato Cristian e sta cercando di leggere quello che scrivo, ho acceso la luce e mi è sparita l'atmosfera da post.

Ah, oggi è uscito il cd dei Baustelle, avete presente il disco italiano dell'anno? Sì, quello. Me la voglio tirare un pò, sono nei ringraziamenti (anche se còlaz è scritto senza accento sulla o). Non so bene cosa ho fatto per meritarlo però ci sono e in questo momento sono gonfio come un rospo. Ecco. Tante belle cose a tutti, domani vado a Cavriago. Come? Anche tu? Ma hai prenotato il biglietto? No, perchè è tutto esaurito. Sai com'è.. la MalaWarner...

Postato da: alterX a 19:13 | link | commenti (3)

martedì, 18 ottobre 2005
Mi ricordo le tette di Eugenia.

Doveva essere uno dei soliti noiosi pranzi di lavoro quello di oggi. Esco con un certo anticipo, faccio una passeggiata per le vie del duomo e arrivo all’Hotel de Ville, entro nella sala Manzoni a presentazione iniziata, prendo posto in seconda fila, do un’occhiata al materiale e capisco che non è il caso di stare attenti. Avrò un’oretta per pensare ai fatti miei mentre il tizio americano racconta le solite balle per vendere i fondi. Mi guardo attorno. Le solite facce tristi con contorno di abito scuro e cravatta monocolore. Poi sgrano gli occhi, la vedo di profilo, è lei. La Eugy. Non ci posso credere. Lei non può vedermi, e non è il caso che le faccia segno, la conosco e faremmo una figura di merda.

Da quel momento in poi stacco completamente la spina e tutti i ricordi riaffiorano. Eugenia o Eugi, abitava nella mia stessa casa dello studente a Siena. Era la ragazza più strana della casa, molto carina per via delle sue tette d’acciaio e inavvicinabile per il suo carattere fuori da ogni canone di normalità. Bastava andare oltre il buongiorno per sentirsi dire “non capisco chi ti ha dato tutta questa confidenza” col suo forte accento calabrese. Nessuno riusciva ad avvicinarla, tranne D. che era sua ottima amica. Sono sicuro che tutti i maschietti in casa (e chissà, magari anche qualche femminuccia) hanno passato almeno una nottata a parlare e fantasticare sulle sue tette col compagno di stanza. Perché non erano solo grandi, stavano su dritte dritte e sfidavano la legge di gravità. E poi sembravano di marmo. Era meglio di Venusia. Il fatto è che mai nessuno le ha toccate, nessuno di quelli conoscevo, almeno. D. era solita dormire nella sua stanza e io ne approfittavo per chiederle chiarimenti, dettagli, spiegazioni. Ma usa qualche reggiseno particolare? Come fa ad avere quella armamentario? Niente, non c’erano trucchi. Era tutto autentico. Eugi non la dava a nessuno, al massimo poteva piacerle qualche ragazzo ma non li lasciava avvicinare, mai dare troppa confidenza, mi ripeteva sempre. A me un po’ di confidenza, poca, l’aveva data (mi aveva nominato suo avvocato), un giorno mi ero preso la libertà di mostrare una sua foto ad un amico comune, quando glielo dissi la sua reazione fu di uscire dalla mia stanza a chiudermi dentro. Io, basito, passai diverse ore rinchiuso ripetendomi è pazza, il mio compagno di stanza continuava a bussare perché quella sera avevamo una festa di compleanno e doveva cambiarsi, io con le lacrime continuavo a ridere e gli ripetevo che l’unica era trovarla e farsi dare la chiave.

Non vorrei dire cazzate, ma se non ricordo male una sera parlando con D. era pure venuto fuori che un po’ le piacevo. La Eugi me l’ero anche sognata un po’ di volte ma con tremendi sensi di colpa perché la mia fidanzata era sua amica e io la mattina la vedevo fare colazione in pigiama e ripensavo alle zozzerie dei miei sogni, non era il modo migliore per iniziare una giornata di studio. Una volta mi ricordo di aver confessato a D. di questi miei peccati del subconscio, lei ridendo mi disse che ero un maiale, sempre se non ricordo male. A pensarci bene credo che Eugi sia l’unica donna protagonista dei miei sogni erotici, davvero.

Vabbè.

Oggi abbiamo pranzato assieme, le solite cose, scrivimi, organizziamo, usciamo, facciamo. Ovviamente non ci penso lontanamente. E’ scattato il classico dai, organizziamo un aperitivo che al solito non ha seguito.

Lei parlava e io cercavo di capire lo stato di salute delle sue tette, ma senza pensieri impuri eh (ormai…), devo dire che stanno sempre bene, c’è qualche chiletto in più, quello sì, ma la fisionomia è rimasta quella.

Nel frattempo si è anche fidanzata, questo vuol dire che finalmente ha fatto anche sesso.. no, perché io davvero vorrei vederla in preda agli istinti animaleschi.. hmmm… adesso basta, sennò ricomincio a parlare come quando avevo 21 anni.
Si sarà anche capito poco di quello che ho scritto ma oggi mi sono divertito.

Postato da: alterX a 16:41 | link | commenti (15)

lunedì, 17 ottobre 2005
Hits - Updates

Dentro: Louis XIV – Finding out true love is blind :: Madonna – Hung up :: We’re from Barcelona – I’m from Barcelona :: We are scientists – The great escape :: The Chalets – Sexy mistake //

Fuori: Vive la fete – Banana split :: The Knife – Heartbeat :: Carpark North – New Born :: Goldfrapp – Fly me //

Oh. Adesso tutti a dire che il Hung up fa schifo, basta che inizia uno e tutti gli altri dietro. Hung up è da paura. Capitolo chiuso. 
Ieri su The Club l’intervista definitiva: 
The Club: come deve essere il tuo ragazzo ideale? 
Zarra: deve essere un cinghiale house. 
T
he Club: cioè? 
Zarra: eh, cinghiale perché cinghiale, e poi deve ballare la house di brutto! 
Certe cose non si dimenticano. Più cinghiale per tutti.

Postato da: alterX a 12:55 | link | commenti (21)

giovedì, 13 ottobre 2005
Casting

La Cous Cous mi invia l'annuncio per il casting del prossimo video degli Strokes che si annuncia fico almeno quanto la canzone che, ricordo, ci piace molto.
Cous Cous, perchè hai pensato proprio a me?

Oct 12, 2005 9:24 PM
Subject:CASTING for STROKES music video!
Body:Seeking featured talent for the new Strokes video shooting this weekend. 
IMPORTANT: The video is cutting edge and we are looking for talent that is comfortable with getting physical on set. Do not submit if you are uncomfortable making-out with members of the same/opposite sex (depending on scene). Please denote the role you want to be considered for. 

LESBIANS, 20s-30s, Victoria Secret model-type lesbians, prefer Caucasian. The scene involves kissing and being affectionate with another woman. ** Prefer REAL Couple** - must have someone to audition with 

HEROINE CHIQ HIPSTER MALE, Caucasian, 20s-30s reference: Nick Stahl in Bully). The scene involves an aggressive make-out session in a taxi with another female. 

GAY MALE COUPLE Good-looking, East-village type xhibitionist males, 20s-30s, any ethnicity. The scene involves an aggressive make-out session between to males. ** Prefer REAL Couple** - must have someone to audition with.
 
GRAFFITI ARTIST street-punk skater guy, any ethnicity,
20s-30s Must be real Graffiti artist HOT COUPLE, male and female, mid-20s, must be hot, sexy, rock n roll, downtown hipster. The scene involves an aggressive make-out session
between the couple. ** Prefer REAL Couple** - must have someone to audition with.

If interested or available, please submit recent photo and
contact information to: StrokesVideo@aol.com

Postato da: alterX a 12:34 | link | commenti (4)

With Love and Squallor

Si parla di questo disco come packed with more infectiously catchy hooks and choruses than Franz Ferdinand could ever hope for. Io lo trovo piuttosto inutile anche se carino ma ha il merito di avere titolo e copertina dell'anno: tre Sculini meravigliosi.
Ecco, per intenderci, il mio Sculino, quello vero, è praticamente uguale al primo da sinistra, quello grigio, solo che ha la coda storta.

Postato da: alterX a 12:23 | link | commenti (4)

 
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